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La Fondazione Maurocordato di Treviso, con la famiglia Mognon – Ferraresi, ha riportato allo splendore lo storico sottoportico adiacente a Porta San Tomaso, e la mattina di sabato 24 c’è stata l’inaugurazione.

 

“Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato in questo progetto – ha detto durante la cerimonia il sindaco Mario Conte -. Questo intervento di restauro lo considero una restituzione alla città. In questi anni stiamo vedendo delle bellezze della nostra città restituite attraverso la riqualificazione delle facciate, che è qualcosa di straordinario. Un ulteriore elemento di bellezza per la nostra città. Ricordo che la Lega di Cambrai dichiarò Treviso come inconquistabile, e oggi è cambiato il paradigma: oggi Treviso non è più da conquistare, ma da vivere”.

“Oggi la città si presenta con le porte aperte – continua il primo cittadino – e vuole continuare ad essere una città inclusiva che vuole regalare le emozioni di queste opere a tutti coloro che decideranno di venire a vivere tanti o pochi momenti della loro vita nella nostra città. Le difficoltà che stiamo vivendo ci rendono tutti protagonisti, quindi dobbiamo reagire come comunità e credo che Treviso e le sue istituzioni reagiranno nei migliori dei modi”.

“Questa porta – sono state le parole del vescovo diocesano monsignor Michele Tomasi – mi aiuta, quando vengo da lontano, a capire che non ho sbagliato strada e che sono arrivato a casa. Dal punto di vista emotivo le porte sono dei segni, sono il primo elemento che vedi e che ti fa dire ‘sono arrivato a casa’, una casa per me e per gli altri, senza blocchi e barriere. Si bussa e all’interno c’è qualcuno che ti accoglie per fare festa assieme”.

In vista di questa inaugurazione, la Maurocordato ha promosso all’inizio della scorsa estate un concorso per ragazzi dei Grest della città dal titolo “La parte più importante di un muro è la porta”. I temi che potevano essere scelti e approfonditi erano la sostenibilità, l’accoglienza e la solidarietà.

Sono stati raccolti circa 300 elaborati tra poesie e disegni. Dopo l’inaugurazione è avvenuta la premiazione del contest a Borgo Mazzini. A vincere il tema della sostenibilità è stata Ginevra Pavan, quello dell’accoglienza Lorenzo Groppo mentre quello della solidarietà Elena Bonaiol. Il premio è stato una tessera del cinema per un anno.

“Il concorso – ha detto il presidente della Maurocordato Sergio Criveller – è stata un’occasione per insegnare ai bambini a ‘leggere’ la città di Treviso, e in particolare una delle sue porte, come fulcro di nuovi significati, fra presente e futuro, tra accoglienza e scambio, passando per la porta dell’integrazione. La porta ci mette in relazione con gli altri, ci unisce e non ci divide”.

“La parte più importante del muro è la porta – ha confermato Barbara Sardella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Treviso -. Una porta aperta significa avere fiducia negli altri, che può portare qualcosa di buono e di bello nella nostra vita”.