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7.500 euro in tre anni per il sostegno di progetti specifici a favore di donne in gravidanza e neomamme in momenti di particolare fragilità. Altri mille euro sono stati, inoltre, distribuiti attraverso le tessere per la spesa

Rinnovata la convenzione triennale tra Fondazione Ente filantropico Anna Maria e Alessandro Antoniadi Maurocordato il Centro aiuto alla vita (Cav) di Treviso, che prevede un contributo di 7.500 euro in tre anni, che la Fondazione elargisce a sostegno del Cav. Inoltre, sono state consegnate 20 tessere per la spesa, del valore di 50 euro, per un totale di mille euro destinati alle famiglie più fragili, per consentire di fare dei piccoli acquisti in autonomia, senza dipendere esclusivamente dalle donazioni. La collaborazione tra i due Enti dura, ormai, da quasi una decina d’anni e ha permesso a centinaia di famiglie di vivere con più serenità l’arrivo di una nuova vita.
La firma è avvenuta nella mattinata del 29 ottobre nella sede del Cav, a Treviso. L’edificio, offerto in comodato d’uso gratuito dalla Diocesi, è anche stato oggetto, negli scorsi mesi, di alcuni lavori di manutenzione straordinaria, a carico sempre della Diocesi, che hanno reso gli ambienti più salubri e accoglienti. A sottoscrivere la convenzione, il presidente di Fondazione Maurocordato, Sergio Criveller, e la presidente del Centro aiuto alla vita di Treviso, Alessandra Gallina. Erano presenti anche il vicepresidente e il consigliere di Fondazione Maurocordato, Giuseppe Canova e Antonio Battilana e la vicepresidente del Cav, Lucia Golfetto.
I fondi della convenzione triennale sono destinati a progetti specifici che aiutano e sostengono donne in difficoltà, ad esempio pagando gli asili nido, e permettendo, così, alle mamme di andare a lavorare, contribuire al sostentamento della famiglia e alla propria autodeterminazione. Uno dei percorsi finanziati, aiuta una mamma di cinque figli, di cui l’ultimo appena nato, e rimasta senza marito, con la presenza di una babysitter, per qualche ora due volte alla settimana. Il sostegno alla giovane donna, è un aiuto concreto nella routine familiare, che da sola era diventata insostenibile, e un supporto emotivo, in un periodo di estrema fragilità.
Tra Treviso e Montebelluna, il Centro segue quasi 250 donne durante la gravidanza e il post parto. Solo a Treviso, nell’ultimo anno, i percorsi avviati con le madri che si sono rivolte al Cav, hanno visto nascere oltre 100 bambini, grazie alla presenza di 190 soci del Cav e un centinaio di volontari che accompagnano all’accettazione e all’accoglienza della gravidanza. Durante la mattinata, la presidente Gallina ha anche lanciato un appello per la ricerca di nuovi volontari, che, se interessati, possono contattare la struttura.
“Fondazione Maurocordato – ha sottolineato il presidente Sergio Criveller – si impegna, così, a sostenere la natalità, e a proteggere e custodire mamme e bimbi nati in contesti fragili. Non è l’unico progetto che portiamo avanti in questo senso, essendoci negli anni scorsi impegnati a dare vita a tre case rifugio per le donne vittime di violenza, realizzate in collaborazione con il Rotary e il Centro antiviolenza”.
Le donne che si rivolgono al Centro possono partecipare a corsi pre e post parto e accompagnamento nei primi mille giorni del bambino, trovare sostegno psicologico e aiuti concreti per vivere la gravidanza e l’arrivo di una nuova vita in maniera serena. Per le donne straniere che non parlano italiano, è previsto anche un corso di lingua, che permette di gettare le basi per uno studio più approfondito dell’italiano e una migliore integrazione. Mentre le madri frequentano i servizi del Centro, i bimbi sono seguiti dai volontari, e giocano in tranquillità negli spazi della struttura a loro dedicati. Chi segue un percorso all’interno del Cav, ha accesso, qualora ne avesse bisogno, anche a vestiti, giochi e attrezzature per i più piccoli.
Il Centro aiuto alla vita di Treviso, si prepara, il prossimo aprile, a festeggiare i quarantacinque anni di presenza sul territorio e di sostegno alla genitorialità e alla natalità.