Maurocordato, due progetti con Murialdo e Anffas

L’Opera Pia “Anna Maria e Alessandro Antoniadi Maurocordato”, Ipab ed ente morale dal 1950, avvia due progetti molto significativi nel campo della solidarietà, arricchendo la città di Treviso.

Il primo è con la comunità Murialdo, cui sarà dato un appartamento per “Patente di vita”, progetto per dare ad alcuni ragazzi un supporto educativo ed una esperienza di vita in comune, in vista di una maggiore autonomia. “Ospiteremo un ragazzo che lavora”, spiega Andrea Sartori, della Murialdo, “ma che ha chiesto di essere affiancato per mettere ordine nella sua vita. In seguito ne verrà inserito un secondo, dalla nostra comunità, che non può rientrare in famiglia”.

Con L’Anffas il progetto si chiama “Grande anch’io”. In un appartamento più gruppi di ragazzi disabili potranno vivere esperienze per renderli il più possibile autonomi nella propria vita quotidiana, in distacco temporale dalla propria famiglia. “Cinque gruppi da 5 ragazzi ciascuno”, spiega Ennio Tessarin, presidente Anffas, “seguiti ed accompagnati da 2 educatori e volontari, realizzano con successo questo progetto. I disabili vivono l’appartamento come la loro casa”.

L’Opera Pia Maurocordato risponde al suo statuto, imperniato sull’assistenza ai bisognosi, sulla loro educazione e sull’avvio professionale, così come da testamento (1942) del Principe Alessandro Antoniadi Maurocordato ispirato ai desideri e sentimenti della moglie, la principessa trevigiana Anna Maria Biron.

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